La bellezza della violenze : Igor Stravinsky – La consacrazione della primavera

La consacrazione della primavera è considerata come un momento decisivo nella storia della musica, certamente, con lei sicuramente il concetto romantico del “bello”, si rompe e già non vi è un posto per il sentimentalismo né per quello piacevole, quello che si pretende, l’oggetto sonoro, è quello che è notevole.

Etude fo Piano: Exploring Polytonality & Free Disonance

https://www.youtube.com/watch?v=CidRo0KVhmI

 

The Use of Dissonance in Modern Music w/Dave Frank

https://www.youtube.com/watch?v=DPypnrXR8iQ

 

Petruska Chord – Music Minute #22

https://www.youtube.com/watch?v=oSZD6QSSq4c

 

Stravinsky’s AChords with Anthony Newmann

https://www.youtube.com/watch?v=1QKr2LoOomE

 

Stravinsky era d’accordo con l’idea che il convenzionale fosse un ostacolo per riconoscere l’autenticità delle cose, quindi ebbe chiaro sin da subito che bisognava rompere con gli “antichi” schemi musicali e deformarli, per creare altri novi che portassero a una visione autentica delle cose; lui viene considerati come l’inventore della musica per non come compositore, dato che il concetto dell’ispirazione risultava non chiaro.

 

Stravinsky on The Rite of Spring#1

https://www.youtube.com/watch?v=3vwq1AyYGzo

 

Stravinsky aveva l’idea di scriver, ancor prima della prima di Petruska, una specie di sinfonia della primavera primitiva, e che dovesse chiamarsi il Grande Sacrificio, in questo caso, come nel caso di Petruschka, che al principio doveva essere una Konzertstucke (composizione per orchestra), Diaghilev riuscì¡ a convincere il compositore del fatto che doveva essere concepita come un balletto russo, la quale porta alla nascita della composizione della consacrazione della primavera.

 

Diaghilev and the Ballets Russes

https://www.youtube.com/watch?v=lmsR8eR2-MI

Remembering Serge de Diaghilev

 

https://www.youtube.com/watch?v=BCP-oyxgaeI

 

Diaghilev & Stravinsky: Art Imitates Life

 

 

La rappresentazione di questa opera provoca uno degli scandali più formidabili avvenuti nella storia della musica, quando si svolse la prima avvenuta nel teatro dei Campi Dell’Eliseo in Parigi, il 12 maggio del 1913, Diaghlev per una decisione che Stravinsky considererà un errore per tutta la sua vita, affidare la coreografa del balletto, alla stella emergente del balletto russo, Vaclav Nijinski; l’immagine che da Stravinsky nelle su memorie del geniale ballerino è abbastanza grafica: “l’ignoranza che mostrava davanti le nozioni più elementari della musica era scandalosa; il povero non sapeva leggere la musica né suonare uno strumento; dava la sua opinione musicale attraverso frasi banali o riproducendo quello che aveva ascoltato da altri, dato che non sembrava che avesse una opinione propria, una si convinceva alla fine che non ne avesse una, questa carenza era talmente grave che non si vedeva compensata neanche per la sua immagine “plastica”, che risultava in più occasioni di una bellezza straordinaria”.

 

Vaslav Nijinsky docuemnatry (with the interpretation of Haldun Soygur)

https://www.youtube.com/watch?v=L3vau2WUIj4

 

Rite of Spring; Joffrey Ballet. Documentary and Performance

https://www.youtube.com/watch?v=l8TQH-5Vrhk

 

Beyond the Score – Stravinsky: The Rite of Spring

https://www.youtube.com/watch?v=R3cJ_u9pTw8

 

Stravinsky – Le Sacre du printemps – The Rite of Spring – rehearsal- prova – Lenard Bernstein

 

https://www.youtube.com/watch?v=5Kyso5VmZ6g

 

Keeping Score: Stravinsky’s Rite of Spring

 

https://www.youtube.com/watch?v=Z-1SZ8FTOEU

 

Nijinski era stato oggetto di un grande scandalo nel 1912, quando aveva realizzato la coreografia per il Balletto sopra il Preludio della siesta di un fauno di Claude Debussy, il suo espressivo modo di gesticolare, apertamente di impronta “erotica” per quanto la musica suggerisca, porta la collera nel pubblico e Starvinsky ebbe la intuizione che le cose non sarebbero andate molto bene con il ballerino al comando di questa di questa impresa; come se non bastasse, non sapeva nemmeno leggere la musica, questo porta al fatto che la sua preparazione per la Consacrazione fu un inferno tanto per Stravinsky quanto per i ballerini, già che risultava determinate interpretare costantemente la musica per lui, con lo scopo che Nijinski potesse elaborare la sua coreografia; tra l’altro, bisognava ricordargli il compasso della musica e le sue divisioni, compito difficile, dato che Nijinski era incapace di comprendere le nozioni basiche della musica, quindi decise qualcosa che risultò essere disastroso durante la prima: dare a voce alta in modo numerico ai ballerini la forma nella quale dovevano tenere il compasso,

La leggendaria notte del 29 maggio del 1913

Molto è stato scritto intorno alla giornata del 29 maggio del 1913 però tuttavia nelle sue memorie, tanti anni dopo, Stravinsky evita l’argomento, dandolo per scontato, dato che ormai si era già detto sin troppo a riguardo; Pierre Montreux diresse l’orchestra e le decorazioni e il guardaroba erano a opera di Nicholas Roerich, ci era tutta la Parigi musicale e l’alta società.

Certamente, quello che tutti si aspettavano è che fosse qualcosa di simile all’uccello di fuoco (balletto del 1910) o a Petruska ( balletto del 1913) , però a partire dai primi compassi dell’assolo di fagotto che apre l’opera, si perse il controllo, le risate e i fischi, potarono il disordine nella sala, e la protesta furiosa di quelli che chiedevano il silenzio, perché si dovesse rispettare l’opera d’arte; le grida aumentarono e i ballerini erano incapaci di ascoltare le indicazioni verbali di Nijinsky, che si sgolava urlando tra le cremagliere sopra una sedia, lo scandalo degenerò in violenza fisica  e Diaghlen non ebbe idea migliore che far spegnere varie luci della sala, cosa che peggiorò ulteriormente le cose invece di attenuarle, Stravinsky indignato, abbandonò il teatro piangendo, mentre che a Ninjijnsky dovettero bloccarlo, dato che aveva intenzione di fare rissa con il pubblico, la rappresentazione non si poté concludere.

Tuttavia, l’anno successivo, una interpretazione della Consacrazione Della Primavera in versione concerto, senza il balletto, confermò questa partitura, come la più innovativa della sua epoca, Stravinsky ave innovato per quanto riguarda le concezioni dell’arte del teatro, attribuendo alla danza una fusione organica e non puramente decorativa, tolto il balletto, il pubblico considerava La consacrazione come il culmine del primitivismo, Cocteau la definì¡ come “una pastorale del mondo preistorico” eseguita da un musicista viscerale, aggiungendo

“c’è qualcosa di misticismo teatrale nella consacrazione?

Non è un caso che la musica che si ascolta la testa tra le mani?”

Lo stesso compositore ci dice “non fui guidato per nessun sistema in concreto, ascoltai e scrissi quello che mi passava per la mente, io ero semplicemente il mezzo dalla quale la Consacrazione venne fuori da sola”.

Questa partitura fu considerata come il culmine del “gigantismo” orchestrale postromantico con una base di cinque flauti, quattro oboe, più di un corno inglese, cinque clarinetti, quattro fagotti, più di un controfagotto, otto trombe, cinque trombette, tre tromboni, due tuba, due musicisti ai timpani, un grande gruppo di percussioni e a archi; durante il resto della sua carriera musicale sia in Francia che in America, e già assegnato pienamente al neoclassicismo, Stravinsky non tornerà a superare questo volume orchestrale, al contrario, tenderà proprio verso la reazione contraria..

L’orchestra della Consacrazione Della Primavera sarà riveduta posteriormente, in due occasioni, tra il 1921 e il 1943.

 

Riot at the Rite

https://www.youtube.com/watch?v=JcZ7lfdhVQw

 

Una opera apparentemente priva di “struttura” di “argomento”

La Consacrazione non possiede una struttura concreta, non possiede un tema drammatico, né personaggi né azioni continuate, si divide in “quadri” separati, non esistono temi ben differenti e l’unico modo di mantenere la coerenza sarebbe attraverso lo sviluppo ritmico-timbrico che raggiunge la sua massima intensità nell’ultimo quadro.

Lo sviluppo ritmico, in un primo momento dall’apparenza caotica, è sempre regolato in da un calcolo tra gli accenti e durate; esistono piccole cellule tematiche semplici che si ripetono dentro dello stesso episodio, non lo fa quasi mai in n un altro numero, infatti, Stravinsky vuole dotare a ogni parte della Consacrazione, materiale tematico proprio.

Nella prima parte, “l’adorazione della terra”, appare una melodia lituana nella introduzione, nonostante questa sia la unica citazione di temi “folklorici”, ci si può però andare a vedere nell’opera una memoria “folklorica” incosciente, a molti questa melodia ricordava “Una notte sul Monte Calvo” di Mussorgski, o il tema dei fluati del “Preludio al pomeriggio di un fauno di Claude Debussy, questa melodia `composta sopra una scala modale (mi, sol, la, si, do, re) e sopra una relazione per quarta (mi, la, re),, da qui arriviamo a una serie di danze che celebrano la pubertà, il rapimento rituale, l’esorcismo d’inverno e il combattimento.

 

Debussy – Prelude to Afternoon of A Faun

https://www.youtube.com/watch?v=IWmUfIhAukU

 

Mussorgsky – Night On Bald Mountain

 

 

Robin O’neil, Pricipal Bassoon, on The Rite of Spring / Stravinsky: Myths%Rituals

 

https://www.youtube.com/watch?v=7xoy_tTD6Ug

 

Esistono tre tipi di danza all’interno della Consacrazione: la distanza primitiva, la danza aggressiva e la danza selvaggia, che sono quelle che chiudono le due parti del balletto, la danza chiamata “jorovod”, che sono al contrario dei precedenti, lente e con melodie differenti, rispetto alle prime; poi per ultimo, vi sono le processioni lente e al tempo stesso complesse internamente, nonostante la continuità ritmica ella superficie.

La seconda parte, il sacrificio, inizia con una musica misteriosa, mentre che compare un circolo mistico; nel momento nella quale è letta la vittima per il sacrificio, iniziano a comparire i ritmi brutali e rapidi, lo spirito della tribù sono evocati dai ballerini maschili, e si può ascoltare un duetto tra un corno inglese e il fluato basso.

La danza del sacrificio della fanciulla è rappresentata con il tremendo ostinato, che si ripete in forma drammatica, per dare l’idea di pericolo e di agitazione e di primitivismo; l’efficacia di questa risorsa è talmente incredibile che non vi è più il mino dubbio del suo utilizzo in opere posteriori; tra l’altro, in questa opera Stravinsky  afferma il predominio del ritmo, tramite l’uso della poliritmia e della metrica cambiante, cosicché, come già te ne ho menzionato anteriormente, a non esserci una disposizione tematica, `il ritmo che conferisca all’insieme, una specie di unità e coesione sonora.

Il ritmo non si attenua sino alla conclusione dell’opera, si raggruppa in torno a continue sospensioni e qu¡ `che radica la ossessività dell’opera; quella impressione che è denominata come una “scossa elettrica” inquietante e aggressiva, potendosi affermare senza timore che il pubblico tuttora lo sperimenta quando ascolta questo balletto.

Per questa sensazione di nervosismo e di ansia ugualmente lo ottiene Stravinsky, grazie all’uso e all’implemento della sovrapposizione  con risultai di polifonia: questi accordi, quando sono opposti, conferiscono un carattere evidente: la dissonanza, facendo s¡ che due o più linee orizzontali coincidano in un temperamento verticale; e se bene esista una polarità tra diatonismo, che è quello che primeggia e domina l’opera stessa, e il modalismo, tuttavia via vi sono appena linee cromatiche.

 

LSO Players on The Rite of Spring

 

https://www.youtube.com/watch?v=CMifv1ntm8E

 

Rhythm in The Rite of Spring

https://www.youtube.com/watch?v=fy5-1bfawUE

 

Stravinsky’s Journeys Documenatry / Stravinsky: Myths  Rituyals

 

 

Prima parte:

 

L’adorazione della terra

 

1) Introduzione

Gli studi su questa opera sono infinti, e non sempre conciono tra loro, come riferimento si può prendere quello realizzato da parte di Santiago Martin Bermudez che descrisse dettagliatamente tute le parti che costituiscono l’opera, soffermandosi in maniera particolare, sulla melodia molto suggestiva realizzata dal fagotto nella parte del registro più alta, arrivando a assomigliare a un clarinetto; molti studi considerano questa opera come la vera iniziatrice della musica che nascerà nel 20 secolo, curiosamente, durante la tubulosa prima, risultò talmente sconvolgente e di impatto che produsse le nulla del pubblico più tradizionale e composto, incluso il compositore Camile Saint –Saens, che era presente nella sala, l’abbandono dopo aver udito questa melodia.

Il tema del fagotto si evolve, dato che viene sottolineato e evidenziato degli strumenti di legno, con l’aggiunta del tremolo da parte degli strumenti di vento, si passa quindi da un cambio da 4/4, 3/4, 2/2, dove si fondono differenti timbri a partire dal fagotto, i temi, la metrica e il timbro che confluiscono a una complicatissima armonia, e episodi di politonalità.

Così si sviluppa questo passaggio sino a arrivare a un finale dove si torna a ascoltare il tema inziale del fagotto, alla quale i violini rispondono con un pizzicato, da qui si può capire la danza degli auguri, che è precisamente il secondo numero.

 

https://www.youtube.com/watch?v=PkX5rJ8NsT8

 

2) Gli auguri primaverili (Danza degli adolescenti)

 

II giovani arrivano al fiume in fila indiana e seguono la danza della primavera e le corde gravi in modo separato, eseguono una prima inversione di un accordo di mi maggiore, mentre che gli agudas, pure loro in modo separato, usano lo staccato suonandolo in maniera e in forma violenta intercalando le corde con il fagotto, che disegna punteggiature; in più, gli strumenti di vento, provano a trasformare il tema che ritondi volta in volta in successione, tra un tocco e un ‘latro dei timpani.

I compassi si dividono in forma regolare e seguono un modello tra “sincope” e  “accenti”, il paesaggio completo forma un periodo di otto compassi, questo a significare che la musica era stata pensata appunto con un balletto, e che i ballerini potessero seguire contando le frasi di quattro compassi; questo episodio si conclude con due fortissimi, per dare spazio al numero successivo.

https://www.youtube.com/watch?v=kr-wKqy5HnU

 

3) Gioco del rapimento

 

Qui si apprezza il terzo tema che ritornerà in seguito nella seconda parte, si gioca con cambi di dinamica e di variazione timbrica, un movimento violento e agitato, che contrasta totalmente con il movimento successivo, nella transizione tra i due, si può ascoltare un trillo seguito dal flauto, che poco a poco, va scemando.

 

 

4) Danze primaverili

In questo oravo, i personaggi si dividono in due gruppi e si affrontano, questo contrasto con l’episodio anteriore perché in principio appariva disteso e mansueto, si può ascoltare e percepire il tema che va ripetendosi e nel mezzo si produce una parentesi nella quale la melodia dei flauti e del piccolo clarinetto, esprimono un momento di grande lirismo, sino a raggiungere a un forte dove si percepisce il tema del ratto trasformato, dando origine alla parte successiva.

 

https://www.youtube.com/watch?v=ZSyPQMUYFgc

 

5) Gioco delle tribù rivali

Qu¡ si contrappongono due temi principali: uno eseguito dalla tromba, nonostante in forma stretta, e altri sopra quattro note suonate all’unisono, tra la sezione degli oboi e la sezioni del clarinetto, che `di carattere magico.

 

https://www.youtube.com/watch?v=kiPBlPElczc

 

6) Corteo del saggio

 

Successivamente, dopo che i personaggi si dividono in due gruppi rivali, arriva la processione sacra dei saggi: il più anziano e saggio di loro interrompe i giochi della primavera. Questa è una processione solenne con ripetizioni della formula breve negli strumenti a ottone, che concludono il disordine e la baraonda.

https://www.youtube.com/watch?v=ieSjTTSBAGA

 

7) Danza della terra

Qui i personaggi danzano appassionatamente sopra la terra, la consacrano e si fondono con essa, sono appena dei brevi compassi di due contrabbassi, un tamburerò e un controfagotto, in un pianissimo, l’episodio decresce e diminuisce con un accordo di archi, anche questo in pianismo.

La danza della terra ha come sfondo il timpano che disegna un ritmo ripetuto in semi corcea, dopo le fanfare esasperate, nasce negli strumenti a corda e nelle trombe una specie di formicolio, che si propagherà in tutta l’orchestra, concludendosi in modo improvviso.

 

 

Seconda parte:

 

Il sacrificio

 

1) Introduzione

 

 

Verso la sera, la fanciulla danza in cerchio, realizzando cerchi e rialzando giochi misteriosi, cos¡ si apre la seconda parte, con un clima di magie e di incanto, con una introduzione dove si sopravvengo timbri e voci, in questo modo evocando il caos; si possono notare contini cambi metrici e di cellule tematiche.

 

 

2) Cerchi misteriosi delle adolescenti

 

Sai in questo episodio che nel precedente, possiamo percepire sonorità nello stile di Claude Debussy, i motivi rituali si ripetono, come base abbiamo gli strumenti a archi fino a un tremolo che marca la tensione per ascoltare un assolo di fluato e un flauto contralto con un ostinato di tromba, strumenti a fiato e strumenti ad arco.

 

https://www.youtube.com/watch?v=lymj5oiFJRM

 

3) Glorificazione dell’eletta

 

Un crescendo e un accelerato repentino fanno esplodere questo episodio, una delle donzelle viene scelta come vittima, n questo preciso momento suonando accordi politonali con l’orchestra in fortissimo, le pause tra un accordo e l’altro portano a un momento di concentrazione di energia e il ritmo varia, soprattutto attraverso restrizioni e dilatazioni di questa pausa, allo stesso tempo si può apprezzare i trilli negli acuti e i continui glissando.

 

  1. A) Glorificazione dell’Eletta

https://www.youtube.com/watch?v=TcTREBb874g

 

  1. B) Evocazione degli antenati

https://www.youtube.com/watch?v=QMlcN7hIcw4

 

  1. C) Evocazione degli antenati / azione rituale degli antenati

 

4) Danza sacrificale (l’eletta)

 

L’letta `sacrificata in presenza degli anziani durante il grande sacrificio, in questa danza la chiamata degli ottoni e le sovrapposizioni di accordi sgradevoli danno l’idea e la sensazione del dimenamento e dell’agitazione: poco a poco si produce una vetta e un culmine sonoro, dove le percussioni giocano un ruolo fondamentale: timpani e cassa coincidono con le accelerazioni del tempo e la soluzione è  improvvisa, con una scala ascendente, con tre fortissimi, il silenzio, il tremolo che termina in un piano e un dissonate accordo finale.

https://www.youtube.com/watch?v=TLKSQdNmdYE

 

La Consacrazione della primavera – versione complete

https://www.youtube.com/watch?v=rq1q6u3mLSM

 

https://www.youtube.com/watch?v=rq1q6u3mLSM

 

https://www.youtube.com/watch?v=a9M2oTHa3GM

https://www.youtube.com/watch?v=FFPjFjUonX8

 

https://www.youtube.com/watch?v=RRyd5zR_3Bc

 

https://www.youtube.com/watch?v=_J6bHTNaeeQ

 

https://www.youtube.com/watch?v=9wK8fSkjOy0

 

https://www.youtube.com/watch?v=QF1pTRR8l20

 

https://www.theguardian.com/music/2013/feb/12/rite-of-spring-stravinsky

 

Versione balletto

https://www.youtube.com/watch?v=EvVKWapctX4

 

Se sei interessato a approfondire il discorso riguardante la composizione musicale, ti consiglio di accedere attraverso il link che ti lascio qui sotto al mio canale Youtube:

https://www.youtube.com/channel/UC5tE5PCKKmcPdZsk07TolFA

Ti consiglio anche di accedere ai miei tips giornalieri che posto ogni giorno riguardanti la composizione musicali sul mio profilo di Instagram:

https://www.instagram.com/patzarguello/

Ciao, ci vediamo al prossimo articolo

 

Fonte

http://orfeoed.com/melomano/2012/articulos/claves-para-disfrutar-de-la-musica/grandes-obras/la-consagracion-de-la-primavera-de-igor-stravinski/

 

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